Lentini  Oggi: Musica e pittura

Gesualdo Bilinceri

 

Da una sua recente intervista (apparsa su un giornale locale):

Ho cominciato a suonare a 20 anni, non appena arrivato a Firenze, dopo aver covato per molto tempo la passione per il flauto traverso. Il destino volle che dopo qualche giorno dal mio arrivo in questa citta' incontrassi un grande amico Luca di Volo (oggi uno dei piu' virtuosi sassofonisti italiani della musica contemporanea, docente di sassofono alla scuola di Fiesole). La nostra amicizia si sviluppo' rapidamente, fu Luca a prestarmi il mio primo flauto ed a insegnarmi i rudimenti del mestiere. E fu sempre lui che mi introdusse un poco alla volta all'universo della musica. La strada e' stata in assoluto il mio primo palcoscenico. I partners: chiunque capitasse a tiro, figli dei fiori con chitarre, percussionisti improvvisati reduci da un viaggio in India, professionisti autentici che si trovavano a passare. Ho vissuto per molto tempo l'associazione musica e spazio architettonico, per cui la strada e' stata sempre motivo di ricerca, ed anche perche' Firenze e' una citta' particolare in questo. Le chiese fiorentine sono state tuttavia i luoghi da me preferiti: suonare il flauto e conciliare la musica con la meditazione. Compagno prediletto per questo genere di escursioni e' stato il grande amico fratello Anthony Sidney (chitarrista del Perigeo). In lui c'era una tale versatilita' musicale che ben si conciliava con la mia voglia di suonare tutto. Lui era gia' un grande chitarrista, riusciva a spaziare in qualsiasi dimensione musicale con estrema facilita', ed in piu' ci univa il senso della ricerca nel campo dell'arte figurativa. Insieme per quasi 14 anni abbiamo fatto esperienze artistiche e musicali coronate dal successo, come un bellissimo concerto per chitarra e flauto nell'agosto 1981 nella cripta di San Miniato a Firenze. Questi ultimi anni mi hanno visto protagonista insieme a tanti altri musicisti, dell'orchestra di C.A.M. diretta da Bruno Tommaso, che non poco ha contribuito a migliorare la storia del Jazz Italiano. Nell'83 ho lasciato l'orchestra, pago dell'esperienza di stare in sezione, ma restio a dirigere i conflitti che scaturiscono nelle grosse formazioni musicali, e preferendo sen'zltro a questi le piccole formazioni, come trio o quartetto.

 

DICONO DI LUI:

Musicista, pittore, scenografo: Gesualdo Bilinceri Ŕ tra i pochi uomini rimasti a dipingere la propria vita, a contemplare la favola della natura e a progettare nuovi "castelli in aria", perche' questi fanno parte del regno che noi uomini abbiamo voluto perdere, dimentichi che la vita e' una splendida favola e non una continua guerra. Le sue immagini fantastiche si mischiano a quelle di terre lontane, il realismo fotografico si fonde all'astrattismo pittorico. Sin da quando si e' diplomato all'Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1974, Gesualdo Bilinceri coerentemente ha portato avanti un discorso interdisciplinare, fino al suo ultimo lavoro, un cortometraggio in disegni animati dal titolo "L'incanto del tempo" in cui ha potuto unificare in un'unica opera disegni e suono firmando le musiche della colonna sonora e le scenografie. Tano Giuffrida (Altracultura)

 

Alcune Opere

 

                               

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