Lentini  Oggi:  Scrittori
 
Gaspare Valenti
 
 
Note Biografiche
 
Fortunato Gaspare Valenti nasce a Lentini il 21 agosto del 1951 nel quartiere storico di Santa Mara Vecchia, "no putticatu i Cava", in via Galvani, 3. All’età di dieci anni entra nel gruppo dei ragazzi dell’Azione Cattolica della Parrocchia di Sant’Alfio e ci resta fino all’11 Maggio del ’65 per passare a far parte del neo-riparto Lentini 1° che lascia alla fine del ’71. L’esperienza scoutistica, viene vissuta in modo intenso, pieno ed integrale e sarà punto di riferimento primario di tutta la sua vita, condizionandone non solo la prospettiva cristiana e la spiritualità, ma anche il suo modo di vivere quotidiano e professionale.  Per la sua indole aperta aderisce a vari movimenti cittadini e per questo è conosciuto in diversi ambiti lentinesi. Da sempre è da tutti conosciuto a Lentini come Gasparino per il suo temperamento allegro e vivace. Si diploma da Perito Chimico all’Istituto Tecnico Industriale “Enrico Fermi” di Siracusa. Si laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Catania, dove al primo anno di corso conosce la moglie, di Acireale, che sposa nell’ ’81. In seguito si specializza in odontostomatologia e ortodonzia . Relatore in vari congressi, pubblica diversi lavori scientifici inerenti l’ortodonzia. Nel Marzo dell’ ’80 lascia l’amata Sicilia per trasferirsi a Pordenone dove tutt’ora vive ed esercita la libera professione come medico-ortodontista. Nell’ ’82 ha il suo primogenito Salvatore, nell’ ’87 Stefania e nel ’92 Claudia. Emotivamente però non si è mai distaccato dalla sua Lentini e il suo cuore palpita sempre di una struggente nostalgia dei luoghi natii e dei tempi vissuti in quell'ambito. Questo e la sua fervida memoria lo hanno spinto, sotto sollecitazione dei suoi amici, a scrivere ciò di cui parlava sempre. Dava così vita alle sue opere letterarie: "Lentini1 Dakota" edito nel 2015 e successivamente "Maravicchioti si nasce" del 2017.
 
 
LE OPERE
 
 
LENTINI 1 "DAKOTA" Piccole cronache e ricordi dalle origini 1965 al 1971
Gaspare Valenti - A.pe.d - 2015 - € 12,00 Acquista

L'opera si immerge in un pulsante sentiero di vita, quello dello scoutismo, e s'impregna dei forti valori che in questo movimento cattolico si proiettano audaci, si spostano sussultanti, si rinnovano continuamente, avvinghiando chi ascolta in un tumulto di emozioni che abilmente l'autore sa trasfondere. il linguaggio sgorga vivo ed immediato, la parola stabilisce animati ritmi, si accende di luci e ombre che sfavillano in un gioco di affascinanti scintillii e si compenetra nella magica corposità dei nostri ricordi.
 

 
 
SANTAMARAVICCHIOTI SI NASCE
Gaspare Valenti - Ass.Cult. Il Libro - 2017 - € 12,00  Acquista

Sembrano fissati in gesti immobili e senza tempo, ma i nostri ricordi ci guardano con un'espressione ammiccante, rammentandoci il nostro mondo passato, felice, angosciato e convulso, però eternamente proiettato verso il ripudio di una schiavitù che potrebbe essere senza ritorno. Nel suo secondo impegno letterario, Gaspare ha nuovamente espresso la sua ottima creatività vivendo il raccoglimento e la concentrazione che fondano ogni visione poetica: la certezza che ciò che appare nei delicati e fragili sogni tocchi una profonda e ferrea dimensione reale. E nel suo rivelarsi, il sogno diviene richiamo per una memoria che pare essersi smarrita nel caotico groviglio degli eventi e nell'assillo e nella distrazione dei giorni. Eppure in queste struggenti apparizioni, il ricordo raggiunge un'intensità e una verità rare. (...) Ed è così che l'autore sembra dipingere le sue emozioni in vivide tele che colgono l'intimità profonda, tenera e morbida dei dolci spettacoli che narra sempre densi di ariose luci che si distendono coperte di sensibilissimi veli emozionali: il ticchettio della pioggia che batte sui vetri dove si riflette il volto imbronciato di un bimbo, la libertà rubata e malamente goduta fra  i campi nascosti al paese, le gioie dei primi baci e degli eterni e pudici innamoramenti, i cani della Buccurisa addestrati a diventare armi letali.... E questo è un indiscusso e profondo rapporto d'amore e nostalgia per la sua terra e per i misteri della vita che essa contiene nelle sue tradizioni secolari. Si, il suo mondo, il nostro mondo sembra tanto lontano dalla civiltà, ma sappiamo fin troppo bene che esso è ampiamente intriso si una spiritualità quasi palpabile e incanta, Sensazioni placidamente ricche di poesia. (Antonella Battaglia - dalla prefazione del libro)
 

 

 
Il 26 giugno 2015 a Lentini è accaduto un fatto eccezionale, unico e irripetibile. A noi dispiace per chi non ha potuto esserci perché non avendo vissuto i momenti di intenso impatto emotivo e di testimonianze storiche che si sono aperte, ha perso un accadimento, come detto, che ha segnato cinquant’anni fa e segnerà nel tempo a venire, la storia dello scoutismo cattolico lentinese.
 
Di per se il pretesto per onorare il cinquantesimo della fondazione del Lentini 1 è stato fornito dalla presentazione del libro di Gaspare Valenti, "Lentini 1 Dakota - piccole cronache e ricordi dalle origini 1965 al 1971", avvenuto presso la prestigiosa sede dell'aula consiliare del comune di Lentini, per gentile concessione del Presidente del Consiglio Marcello Cormaci, che nel dare il suo consenso ha saputo cogliere la rilevanza dell'evento che ha visto fra il numeroso pubblico anche numerosi "ex" provenienti dalle parti più disparate della Sicilia e non solo.
 
Gasparino, per noi scout, attento ai segni dei tempi, ha saputo donare alla  comunità, in senso vasto, una testimonianza forte di fede in Cristo sperimentata attraverso l’esperienza scoutistica, vissuta nel Lentini 1, in mezzo alla natura in ossequio alla legge e promessa scout dell’A.S.C.I.
 
La sua e, diciamolo pure, “nostra” esperienza scout iniziò nel  maggio del 1965 e… dopo cinquant’anni  non è ancora terminata.
 
Non volendo per nulla  descrivere un revival di episodi che ci hanno segnato la vita, che dette così risulterebbero alquanto stancanti, invitiamo chi ci legge a volere fare sua questa testimonianza leggendo direttamente quello che Gasparino ha saputo descrivere nella sua opera che, a nostro avviso, è stata certamente “ispirata” da chi dal cielo ci guarda e ci ama.
 
La magnifica e memorabile serata è stata aperta dal giornalista Salvatore Di Salvo che ha ben evidenziato lo spirito dell’evento, quale fatto storico il cui patrimonio appartiene e apparterrà al popolo lentinese.
 
Mi sia consentita licenza di ringraziare da queste pagine il nostro Salvo Di Salvo (1) che, “nullus secundi”,  ha nel corso della presentazione, gestito ogni fase con estrema attenzione e puntualità di intervento, armonizzando  in un coro unico, pur nella molteplicità e diversità degli interventi, l’intera manifestazione.
 
A seguire hanno preso parola il Sindaco di Lentini, Alfio Mangiameli, il Capo Gruppo del Lentini 1 Carlo Maci (2), la rappresentante della casa editrice Aped, Antonella Battaglia.
 
Molto emozionante la lettura della Legge Scout pronunciata distintamente da Federico Di Pietro, nostro nipote, giovanissimo lupetto di otto anni, del Lentini 2, a cui ha fatto seguito la lettura di alcuni brani del libro da parte dell’avvocato Aldo Failla che hanno entusiasmato l’intero auditorio.
 
Il relatore, on. Nello Neri, in lutto per la perdita di un familiare avvenuto giorni prima,  ha partecipato egualmente alla manifestazione dimostrando così una serietà rara nel rispetto degli impegni presi e a cui, anche per questo,  rivolgiamo un sentito grazie da parte di tutti noi.
 
La nota  “verve” di Nello che in questo caso, avendo trascorso buona parte della sua fanciullezza  fra gli scout che, come da lui stesso affermato,  hanno contribuito non poco a porre le basi della sua vita, è venuta fuori alla grande. Anche stavolta, Padre Giardina (3) non si è smentito. Lui soleva dire a tutti durante i ritiri spirituali:  “… se il cuore sente le parole seguiranno”.  Così Nello Neri (4) il cui “cuore” evidentemente “sente”, di cose ne ha dette tante e tutte di valore.
 
La sala dell’auditorium era gremita da tantissime persone interessate all’evento, fra cui in prima fila numerosi amici e  familiari della Signora Pinuccia  moglie di Gasparino, giunti da Acireale.
 
C
i scusiamo subito con chi abbiamo omesso di citare ma gli interventi dopo la relazione di Nello Neri sono stati tanti.  Luciano Matarazzo ha affermato che “il libro, per i valori che promuove, è da fare leggere ai nipoti”. Rosario Lo Faro ha ricordato l’esperienza di Cava Grande, soffermandosi sui valori educativi di quegli anni. Aldo Failla ha ricordato la figura di Gasparino nell’Azione Cattolica degli anni ’63, “ragazzo vivace ma molto disponibile e pronto ad aiutare tutti, anche i ragazzi più grandi”. Ha poi letto un brano del libro (pag. 98) sottolineando il valore sociologico del testo, uno spaccato della Lentini del ’65. In quell’anno il giudice Falcone ha iniziato la sua attività di magistrato a Lentini. Il ’65…  buona annata!
 
Alfio Bosco, commuovendosi, ha elogiato il lavoro fatto dai primi scout del Lentini 1. Franco Marventano ha ricordato il Gasparino conosciuto a Cava Grande, allegro e vivace, che tutti aspettavano al fuoco di bivacco per farsi delle risate rilassanti: “…oggi ho ritrovato un uomo maturo con grandi valori spirituali”.  Mario Augello ha messo in evidenza l’importanza dell’esperienza con l’UNITALSI, invitando i gruppi odierni  a ripeterla.
 
Gasparino, infine con voce commossa scandendo le parole  riepiloga le motivazioni che lo hanno spinto a scrivere gli episodi che compongono il libro, tutti proposti al pubblico per rendere testimonianza a nostro Signore vissuto attraverso lo scoutismo di Baden Powell, per noi tutti B.P..
 
Possiamo affermare in conclusione dell’evento che i valori dell’amicizia e della condivisione frutto dell’esperienza scoutistica fatta in quegli anni e che Gasparino con maestria ha saputo mettere in evidenza nel suo libro, ancora oggi sono presenti e forti e vivono, migliorano e  crescono nei frutti del Lentini 1, Lentini 2 e Lentini 3 oltre che nella comunità degli adulti scout del  MASCI di Lentini.
 
Chiude in bellezza Salvo Di Salvo … “arrivederci al prossimo cinquantesimo”.
 
di Giuseppe Parisi
 
 
                               
 
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