- Manlio Sgalambro nasce a Lentini nel 1924.
Noto filosofo del panorama culturale italiano. Pubblica nel '59 il saggio
"Crepuscolo e notte". Negli anni '60 collabora alla rivista
romana "Tempo presente", allora diretta da Ignazio Silone e
Nicola Chiaramonte, con saggi e articoli. Nel 1982 pubblica 'La morte del
sole" (Adelphi, Milano), libro che viene tradotto in tedesco nel 1988
presso Hanser Verlag di Monaco del quale è in corso una traduzione in
francese. Nel 1987 pubblica "Il trattato dell'empiet…" (Adelphi,
Milano), a cui seguono "Del metodo ipocondriaco" (Il Girasole
Edizioni, Valverde), "Anatol" (Adelphi, Milano 1990), "Del
pensare breve" (Adelphi, Milano 1991), "Dialogo teologico"
(Adelphi, Milano 1993 - è in corso la traduzione francese presso Circe),
"Contro la musica" (De Martinis e C. 1994),
"Dell'indifferenza in materia di società" (Adelphi, Milano
1994), "Teoria della canzone" (Bompiani, Milano 1997). Nel 1994
inizia la collaborazione con con il noto cantautore Franco Battiato per il
quale scrive il libretto dell'opera lirica "Il cavaliere
dell'intelletto" e i testi dei dischi di musica pop ("L'ombrello
e la macchina da cucire", "L'imboscata" e
"Gommalacca". Nel 1998 pubblica "Nietzsche (Frammenti di
una biografia per versi e voce)" (Bompiani, Milano 1998) e nel 1999
il "Trattato dell'età" (Adelphi). I testi del balletto
"Campi Magnetici" e di "Ferro Battuto" sono gli ultimi
lavori con Battiato. Nel Novembre 2001 è uscito il suo primo cd "Fun
Club".