Lentini  Oggi:  Scrittori

Salvatore Di Salvo 

 

Note Biografiche

Salvatore Di Salvo, coniugato con la prof.ssa Lucilla Fisicaro e padre di una figlia, è collaboratore del Giornale di Sicilia, di “Maria Con Te”, primo settimanale mariano, redattore del settimanale cattolico “Cammino” e direttore di Radio Una Voce Vicina In Blu e dipendente del Comune di Carlentini.  

È  stato segretario Nazionale dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana dal settembre 2021, fino al 2026, dopo aver ricoperto altri incarichi nazionali, regionali e provinciali nella stessa associazione. E’ stato consigliere regionale e Tesoriere dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. E’ stato componente della sotto-commissione per la Comunicazione del Giubileo 2025 “Pellegrini di speranza”.

Ha collaborato con quotidiani regionali e nazionali, agenzie di stampa, mensili, periodici, televisioni  e radio. 

E’ stato vice presidente diocesano dell’Azione Cattolica Italiana dell’Arcidiocesi di Siracusa e presidente parrocchiale della Chiesa Madre di Carlentini.

Fondatore dell’Associazione “Devoti di Santa Lucia” di Carlentini, di cui è stato anche presidente, del gruppo “Lucia di Sicilia”, della Pro Loco di Carlentini e della cooperativa “Cammino”.

Già vice segretario provinciale Assostampa Siracusa e consigliere regionale Assostampa Sicilia.

Ha ottenuto diversi riconoscimenti e  premi, tra i quali il premio Nazionale di Giornalismo “Gianni Ferraro”,  “Penna Maestra", premio “Garritta” e il premio giornalistico internazionale “Campania Terra Felix”. 

E’ stato componente del Consiglio Pastorale diocesano dell’Arcidiocesi di Siracusa e dell’Ufficio di Segreteria. Dal 2017,socioAnc e  Lions club di Lentini e Caporedattore della Rivista distrettuale “Lions Sicilia”.  

Nel 2022, per la sua attività giornalistica, è stato insignito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. 

Ha pubblicato Devoti... W Santa Lucia! (Aped, 2008), La Comunicazione cristiana nei social (edito da Apalòs 2024), ComunICare 20 giornalisti in dialogo con il Pontefice, con Vincenzo Varagona, edito dalla Libreria Editrice Vaticana ( Lev, 2024), insieme ad Alessandro Ricupero, Sulle orme di Lucia per essere Testimoni credibili (Edizioni San Paolo, 2025) e Le parole per la Fraternità (Keraleys, edizioni 2026).

 Le Opere

 Devoti... W Santa Lucia! (Aped, 2008)
Devoti!...W Santa Lucia, (Aped, 2008) Presentazione S.E. Mons. Giuseppe Costanzo, arcivescovo emerito di Siracusa, prefazione Gianni Failla.

Il libro ripercorre, con le immagini, la nascita dell'associazione Devoti di Santa Lucia di Carlentini fondata nell'agosto 1998. Il libro è stato pubblicato in occasione del decennale dell'associazione

 La Comunicazione cristiana nei social (Apalòs - 2024)
Una riflessione che ci riporta alle parole di papa Francesco pronunciate nel 2014 durante la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. In quell’occasione il Santo Padre esortava quanti si occupavano a vario titolo di comunicazione a creare una rete digitale di umanità, non una rete di fili, ma di persone. Durante la pandemia ho visto nascere un profilo social di una donna, Sabrina Fugazza, che cercava di comunicare in una maniera differente profondi temi spirituali e personali. Un nuovo modo di informare, di condividere qualcosa, ma anche di consegnare messaggi al mondo degli internauti. La prossimità del messaggio, che diventa “conquista per conquistare” l’altro, divenendo vicinanza e condivisione. A supporto di questo mio umilissimo lavoro ho chiesto ad alcuni colleghi e colleghe, direttori di Tv e periodici il loro sostegno attraverso illuminanti e pertinenti contributi. All’interno del volume sono contenuti dei disegni di Gabriele Poggi, laureato in Scienze della Comunicazione, il quale ha saputo rappresentare graficamente al meglio il cuore del messaggio contenuto nel presente lavoro

 ComunICare 20 giornalisti in dialogo con il Pontefice (LEV - 2024)
 con Vincenzo Varagona
Come comunicare oggi? Esiste una ricetta per essere un buon giornalista? A queste domande vuole rispondere il volume Comunicare. 20 giornalisti in dialogo con il Pontefice (Libreria Editrice Vaticana, pp. 188, euro 17), in libreria dal 19 gennaio. Il libro contiene i dieci Messaggi di papa Francesco trasmessi in occasione, ogni anno, della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, raccolti dall’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi). Questi ricchi testi sono stati affidati alla riflessione di venti autorevoli giornaliste e giornalisti italiani. Ogni contributo fa risuonare le parole di Francesco dentro la propria esperienza umana e professionale. Ne risulta un ritratto unico, propositivo e esigente sulla comunicazione in un’epoca di profondi cambiamenti. Pagina dopo pagina emergono chiavi e linee guida per rispondere alla chiamata del papa: diventare «artigiani della comunicazione» capace di ascolto e di «parlare con il cuore» per contribuire alla costruzione del bene comune avendo «una particolare attenzione nei confronti della verità, della bontà e della bellezza». Nella sua prefazione, Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione, evidenzia che «in un momento così buio per la storia della umanità è solo nella condivisione vera che possiamo trovare la strada per ridare l’anima ad ogni meravigliosa invenzione tecnica e al nostro comunicare. Solo così la comunicazione diventa comunione e apre veri e propri processi di sviluppo del bene, di pace». Il libro è stato curato da Vincenzo Varagona, presidente dell’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi), giornalista Rai per 35 anni che ora collabora con Avvenire e da Salvatore Di Salvo, segretario nazionale dell’Ucsi, redattore del settimanale Cammino e collaboratore del Giornale di Sicilia. Gli autori dei contributi sono: Marco Ansaldo, Alessandro Banfi, Carlo Bartoli, Paolo Borrometi, Aldo Cazzullo, Alessandra Costante, Asmae Dachan, Marco Damilano, Giuseppe Fiorello, Luciano Fontana, Sara Lucaroni, Simone Massi, Maurizio Molinari, Andrea Monda, Salvo Noè, Agnese Pini, Gianni Riotta, Nello Scavo, Andrea Tornielli, Mariagrazia Villa. (Fonte LEV).

 Sulle orme di Lucia per essere testimoni credibili (San Paolo, 2025)
 con Alessandro Ricupero
Nel dicembre 2024 il Corpo di Santa Lucia è tornato nella sua terra: la Sicilia. Un evento straordinario che ha unito  quattro diocesi, da Nord a Sud, comunità e generazioni in un unico cammino di fede e di luce. Questo libro – con la  Prefazione del Cardinale Marcello Semeraro e la Lettera di Papa Francesco alla Chiesa di Siracusa – raccoglie  parole, testimonianze e riflessioni di vescovi, sacerdoti, rappresentanti delle Istituzioni e laici che hanno vissuto la  peregrinatio delle insigni spoglie della martire siracusana, che da Venezia è arrivata a Siracusa e ha attraversato le città di Carlentini (Siracusa), Belpasso (Catania),  Aci Catena (Catania) e infine Catania, dove ha incontrato  Sant'Agata come un segno di grazia e di speranza. Dalle voci dei vescovi Francesco Lomanto, Francesco Moraglia,  Luigi Renna, Antonino Raspanti emerge la forza di Lucia, giovane donna coerente e libera, che illumina ancora oggi  il cammino dei credenti. Un invito a seguire le sue orme, per essere nel mondo testimoni credibili del Vangelo, costruttori di pace e portatori di luce.

 Le parole per la Fraternità (Keraleys, edizioni 2026)

Il libro  nasce dalle indicazioni del Governatore del distretto Lions 108Yb Sicilia Diego Taviano “concretezza e fraternità nel servizio” e con il tema di studio distrettuale “rispetto ed etica per costruire fraternità”,  coordinato da Antonella Bona e con il contributo del direttore della rivista distrettuale “Lions Sicilia” Mirella Mimma Furneri. Attraverso un’intesa serie di interviste “one to one” a personalità siciliane d’eccellenza , Salvatore Di Salvo percorre i “gangli vitali” della società: dalla gestione della polis alla tutela della salute, dal rigore del diritto all’economia sostenibile; dalla salute alla giustizia fino alla solidarietà tra la gente di mare. In questo “viaggio ideale” nella propria isola, l’autore, delinea una “grammatica dell’umano” per trasformare il servizio in cura e la solidarietà in azione concreta. Un invito a diventare “artigiani di fraternità” per abitare il futuro con rispetto, etica, coraggio e di pace. Perché nessuno si salva da solo. La prefazione è stata affidata a padre Francesco Occhetta, s.i., segretario generale della Fondazione vaticana “Fratelli Tutti”, mentre la presentazione a Diego Taviano, Governatore del distretto Lions 108Yb Sicilia, l’introduzione a Antonella Bona, delegata del service distrettuale, il contributo del direttore della rivista distrettuale “Lions Sicilia” Mirella Mimma Furnerie  la postfazione a Giuseppe Walter Buscema, 1 Vice Governatore del Distretto Lions 108Yb Sicilia. Oggi la fraternità non è più un ideale astratto, ma la nuova frontiera dell’umanità. In un mondo segnato da linguaggi violenti e disuguaglianze, questo volume  propone una sfida radicale: riscoprire il potere delle parole per ricostruire un legame sociale. Su questi temi l’autore ha raccolto le voci di: del presidente dell’Anci Sicilia e sindaco di Canicattini Bagni Paolo Amenta; del professore ordinario di diritto costituzionale e pubblico del dipartimento di Giurisprudenza, e presidente della Scuola superiore di Catania Ida Angela Nicotra, del già professore ordinario di Pediatria dell’Università di Messina Giuseppe Magazzù, già dirigente della Regione siciliana e architetto Cesare Capitti, del presidente del Tribunale di Trapani Alessandra Camassa, del già Capo di Dipartimento dell’amministrazione Penitenziaria  Dino Petralia, dell’amministratore delegato di Irem Spa Giovanni Musso, presidente Stella Maris e coordinatore corporazione dei Piloti Claudio Russo.

“Il volume sviluppa questa intuizione lungo un percorso articolato, che attraversa diversi ambiti dell’esperienza umana – la polis, il diritto, la salute, il territorio, la giustizia – scrive nella prefazione padre Francesco Occhetta, s.i., segretario generale Fondazione “Fratelli Tutti” –  mostrando come la fraternità non sia un principio astratto, ma un criterio operativo. Nella polis, essa si traduce nella capacità di costruire servizi che non producano “scarti”, ma includano i più fragili; nel diritto, diventa solidarietà costituzionale e giustizia riparativa; nella salute, si esprime come “presa in carico” della persona nella sua integralità; nell’urbanistica, come ricerca di una città “a misura d’uomo”; nella giustizia, come ricostruzione del legame sociale spezzato (…)

Il contributo più originale di questo lavoro sta forse proprio qui, nel mostrare come la fraternità possa diventare una categoria politica e sociale, capace di orientare processi concreti. Non si tratta di un ideale irenico, ma di un principio esigente, che chiede responsabilità, visione e impegno. Come emerge chiaramente nelle interviste raccolte, costruire fraternità significa “mettere a disposizione un pezzo del proprio” per generare comunità (…).”

 

                               

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